Note di Regia



L’epoca nella quale Rino e Giulio vissero e divennero uomini viene spesso considerata come lontana e senza alcun legame con il presente se non attraverso le pagine dei libri di storia. Non è così, esistono ancora pochi testimoni diretti che possono raccontare in prima persona un mondo molto diverso da quello di oggi e la loro narrazione sarà ancora più importante perché, oltre le date e gli episodi storici, ci descrivono l’emotività, i sogni, le paure e quei particolari di tutti i giorni che difficilmente un’opera scritta può trasmettere.

Nonostante l’abbondante letteratura sul tema (si ricordi: “Il sergente sulla neve” di Mario Rigoni Stern, “Centomila gavette di ghiaccio” di Giulio Bedeschi, “I lunghi fucili” di Cristoforo Moscioni Negri, “I più non ritornano” di Eugenio Corti, “Dimenticati all’Inferno” di Dante Carnevale) esistono poche testimonianze video dei superstiti, per questo riteniamo sia importante creare un documentario con il racconto di uno degli ultimi alpini che vissero quei terribili giorni in Russia.